Questo libro credo sia un cult per molte mamme, ma a me sta tornando utilissimo questo periodo in cui Pietro-seienne-primo-elementare mi contrasta spesso, soprattutto per qualche dubbio che mi viene riguardo l'approccio da tenere verso scuola e compiti.
Lo abbiamo preso perché qualche domenica fa abbiamo visto Davide Riondino a teatro in uno spettacolo basato proprio sulla lettura di "Favole al telefono" (Einaudi ragazzi, da 7 anni) e devo dire che sono state e saranno l'occasione per riflettere ma forse più per sdrammatizzare quello che è un po' il cruccio di questi primi mesi di elementari: la distrazione e le bugie.
"La passeggiata di un distratto" vede un bambino scordarello e una mamma a cui riportano i vari pezzi persi per strada durante una passeggiata appunto e nel finale si trova uno spunto positivo per sostenere il suo piccoletto. Un po' quello che sto cercando di fare quando Pietro si dimentica metà zaino a scuola o porta il quaderno sbagliato. Sempre incoraggiare e magari fargli capire che non è mica l'unico, no, no!
Ma poi c'è "Giacomo di cristallo", un bambino trasparente per cui si può vedere tutto quello che pensa e se a qualcuno questo piace per altri è motivo di rabbia tanto da incatenarlo e togliergli la libertà. Ma la verità è più forte. E per il nostro bambino innocente che da quando se la vede con compagni di ventura più grandi di lui ogni tanto torna a casa con qualche bugia per giustificare uno scambio di giochi, un oggetto nascosto nello zaino e di non ben chiara provenienza questa e "Il pianeta delle verità" e l'inventore di una macchina per bugie a gettoni
Per ogni gettone si potevano ascoltare quattordicimila bugie. La macchina conteneva tutte le bugie del mondo: quelle che erano già state dette, quelle che la gente stava pensando in quel momento, e tutte le altre che si sarebbero potute inventare in seguito.
Quando la macchina ebbe recitato tutte le bugie possibili, la gente fu costretta a dire sempre la verità.
Si può continuare con "Tonino l'invisibile" e "Il giovane gambero" mentre le ascoltavo ho realizzato che rendono la mia speranza che Pietro capisca che allontanarsi da me, ribellarsi è il suo compito principale e che l'importante è ritrovarsi sempre, anche quando sembriamo distanti.
Per parlare di numeri e invogliare a fare gli esercizi di matematica "A inventare i numeri", "Abbasso il nove", "Promosso più due".
Insomma ce n'è per tutti e devo dire che sono testi semplici da animare semplicemente giocando con le voci per i dialoghi o con i tempi per una lettura dinamica. Alcune si possono recitare per via dei dialoghi brevi, cosa che abbiamo scoperto da poco con le amichette del cuore: scenario con disegni a tema, costumi dalla cesta dei travestimenti, qualche prova per imparare la parte ... recitare è un gran bel gioco (ne riparleremo).
Intanto leggiamo per tirare un bel sospiro di sollievo!




3 commenti:
che bello! ma già a quattro anni potrebbe capirne il significato, secondo te?
Sì perché c'è molta fantasia e anche Eleonora queste le ha capite bene...ci scherziamo e le usiamo per capire che sono cose da bimbi ma che le mamme ci sono proprio per preoccuparsi di risolvere certe...dimenticanze
bene! farebbero bene anche a Mattia!
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