Quest' anno le previsioni non hanno fallito, neve e gelo in tutta Italia, e potevamo noi non andare a giocare con la neve????
Bè considerando che sono io la bimba di casa, e i miei figli mi seguono a ruota, li ho svegliati questa mattina dicendo loro che c'era una sorpresa fuori, di guardare dalla finestra, la loro faccia meravigliata, con occhi pieni si scintille, ci hanno fatto preparare velocemente e viaaaaaaaaaaaa
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| Samuele, Tommaso, Pupazzo di Neve, Eleonora, Pietro |
E anche se si capiscono i disagi di chi deve andare a lavorare o gestire situazioni di emergenza, è anche vero che i bambini ti riportano alla magia di un evento così naturale e affascinante, in cui si abbandonano tutte le preoccupazioni e ci si gode, grazie al gusto del gioco tipico dell'infanzia, la morbidezza della neve. E noi ce la siamo goduta soprattutto al parco dove abbiamo improvvisato degli slittini usando:
- un sacco della spazzatura
- un'asse di legno trovata nei dintorni
- il coperchio del porta giochi di Ikea
Non possiamo non citare poesia di Ernesto Ragazzoni, Brivido sia, ovverossia: mettete i piedi in bocca (Poesie XIX)
Quando il verno sugli uomini dirocca
le sue valanghe, e tira vento e fiocca
e l’ombre calan giù l’orbe a conquidere,
io, se troppo serrato il gel mi tocca,
5mi scaravento i piedi nella bocca.
Vi mettete a ridere?
Ma la cosa non è per nulla sciocca,
Anzi, se la stagion aspra v’accocca
la miseria de’ suoi brividi, dubito
10che nulla valga meglio a chi l’imbrocca
che sprofondarsi i piedi nella bocca
per scaldarli d’un subito.
Vi mettete a ridere?
Ve’, la tormenta tappa in casa e blocca.
15E fuori l’acqua gela nella brocca,
e trema il pesce, l’albero, il mammifero.
Candido, il piano par cristal di rocca.
Ed io m’allungo i piedi nella bocca...
Oh, del calorifero!
p.s. Da Nord A Sud Alessandra & Natascia




1 commenti:
Mamma se son belli! Ida ha voluto vedere tutte le foto :-)
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