Cosa fare se le recenti notizie sulla caduta del meteorite in Russia scuotono un po' anche noi? Dopo aver sentito nei vari programmi televisivi informazioni decisamente inquietanti, con tanto di sottofondo musicale da cinema del terrore, ho deciso di indossare i panni della mamma escamotage, come qualcuna (Vanessa Vidale di legnanochemamme.it) ha pensato di definirmi, e cercare idee anti-panico.
Così ho chiesto a babbo Ste e ai suoi amici, appassionati di astronomia, dei consigli e il primo è stato di evitare la dis-informazione. Quindi sapere bene cosa e chi si ascolta e sapere se si rifanno a fonti sicure e rintracciabili o a ... fantascienza. Poi spiegare ai bambini che la scienza è conoscenza ma anche incognite per cui ci sono degli aspetti da scoprire o fuori controllo. E qui entra in gioco la capacità di rassicurare, visto che le parole più gettonate questi giorni sono state distruzione, fine del mondo, apocalisse ecc. Per i piccoli non è facile capire la fine di qualcosa, tantomeno se si parla della loro esistenza, ma si può far capire loro che c'è chi studia per capire come risolvere i problemi.
Noi oggi abbiamo cercato in rete informazioni sia sul meteorite caduto sia sull'asteroide 2012 DA14, di passaggio proprio gli stessi giorni, e abbiamo cercato di capire un po' cosa succede lassù.
corpi solidi che, provenendo dagli spazî interplanetarî dove orbitano attorno al Sole, penetrano, all’incrociarsi delle loro orbite con quella della Terra, nell’atmosfera terrestre e l’attraversano, consumandosi completamente se di medie dimensioni, o raggiungendo il suolo se di dimensioni grandi - meteoriti - o minime - micrometeoriti. L’impatto con le molecole dei gas atmosferici provoca sulla superficie del materiale meteoritico riscaldamento, fusione e ablazione di molecole e atomi, anche fino alla completa evaporazione, per cui si determinano nei gas stessi fenomeni di eccitazione e ionizzazione che si manifestano con scie luminose o stelle cadenti ed echi radar (Treccani)
Babbo Ste ci ha consigliato di dare un'occhiata al sito della Nasa, che lui trova completo e preciso, e in particolare allo spazio dedicato ai bambini.
A me poi è piaciuto Starchild che ho letto insieme a Ele, che mi aveva chiesto cosa è l'universo (...). Mi ha aiutato a uscire dignitosamente dai miei buchi neri perché in questa materia sono desiamente arruginita. Frasi brevi, spiegazioni chiare e immagini.
Scopriti cielo, non è aggiornato ma secondo me fatto bene per i primi rudimenti ai bambini. Definizioni semplicie distribuite per step, immagini e il tutto è scaricabile.
Per i più appassionati consiglio poi di dare un'occhiata al sito della Unione Atrofili Italiani e a Sidereus Nuncius.
Un mio caro amico mi ha poi suggerito Attivissimo che si definisce
un giornalista informatico a caccia di bufale.
Ma quello che oggi davvero ci ha consolato e rassicurato è la passione sfegatata per Guerre Stellari, grazie alla quale Pietro ci ha deliziati con dettagli di alcuni episodi della serie vista con il babbo del tipo
anche Luke skywalker una volta è stato bruciacchiato da meteoriti che hanno preso la sua astronaveo riferendosi all'atmosfera che scalda i corpi in caduta
Un po' di confusione c'è, in tutti i sensi, ma ci stiamo schiarendo le idee ... E intanto Eleonora mi ha chiesto di andare a scuola con le treccine della principessa Leila.
Dart Vader è così che ci si è bruciato la faccia!
Ma se non vi sentite molto fanta-scientifici, perché non partecipare alle iniziative del planetario delle vostre città o nelle vicinanze? Qui ci sono giornate dedicate ai bambini e i miei ricordano ancora i dettagli di una breve conferenza sulle costellazioni e mi capita spesso di sentirli indicare in cielo alcune costellazioni di cui hanno sentito parlare.
Noi abbiamo anche cominciato a leggere "L'Universo spiegato ai miei nipoti" di Hubert Reeves (Baldini e Castoldi - 2011, ISBN 978-88-6620-255-4, Titolo originale: «L’Univers expliqué à mes petits-enfants»), libro nato dalle conversazioni tra nonno e nipote durante le osservazioni serali del cielo stellato. Ci piace perché l'autore cerca di spiegare i fenomeni celesti con un linguaggio adatto anche ai più piccoli perché sa che questa è la chiave per catturare la loro attenzione e rispondere alle loro domande.
Il segreto per spiegare la scienza a tutti è far capire che non esistono risposte a tutte le domande. Io mi chiedo ancora: siamo davvero soli nell´Universo?




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