Giochiamo al ... cambio di stagione!

giovedì 22 novembre 2012 0 commenti



Non c'è niente di peggio che dover fare un cambio di stagione con il colpo della strega (e dire che siamo pure in tema visto che è da poco passato Halloween) e due bambini che ti reclamano per giocare per il poco tempo che passi con loro a causa del lavoro.

Allora per non gettarsi nel più profondo sconforto ecco che nasce l'idea: giochiamo al cambio di stagione?


Così sabato mattina ho cominciato con Eleonora e per prima cosa l'ho fatta morire dal ridere perché ho rovesciato tutto quello che avevo nell'armadio sul lettone: cosa c'è di più godurioso che strofinarsi e saltare in mezzo a un mare di magliette, vestiti e cappotti?!?


Poi abbiamo suddiviso i capi per tipo e messo da parte quelli della stagione passata. Ho dato via libera alla piccola modista per provarsi le cose e fare i suoi abbinamenti, mentre io a mano a mano riponevo nel giusto scaffale il giusto capo.






Ogni tanto poi ci capita di vedere un programma in cui un'esperta di moda va a casa di una poveretta e le rivolta l'armadio trovando nuovi abbinamenti. Ele mi ha suggerito così di farlo anche noi per trovare prima le cose e soprattutto...già abbinate e così ho fatto. In particolare due trucchetti ci sono venuti in mente: appendere le calze abbinate alla gonna direttamente dal passante per la cinta così da trovarle subito...e l'altra è di mettere per pantaloni o gonne un po' particolari, già la maglia sulla gruccia in modo da non perdere tempo nelle frenetiche mattine di scuola per vestirsi.

Ho scelto delle camicie da accostare alle gonne o ai pantaloni appesi e ho abbinato anche il maglione o la giacca di lana o di cotone. Dove possibile ho anche osato con una cintura, una pashmina o adirittura una collana, giusto perché se non ho l'ispirazione i dettagli li curo davvero poco poco. 
Nel comò antico ci ho visto bene tutta la biancheria, usando quelle preziose scatoline di stoffa che oramai si trovano in tutti i negozi per la casa e che ho snobbato per tanto tempo, pesando che fossero per i maniaci dell'ordine e invece devo dire che usandole anche per i bambini ho notato che si fa prima! 

Ele nel frattempo si è divertita a indossare maglioni grandi "perché profumano di mamma" e ad abbinarli a sottovesti che le sembravano abiti da sera o da sposa, se parliamo di pizzo. Ha provato le mie calze e usato magliette e cinture per realizzare dei maxi abitini da impreziosire poi con collane e bracciali della scatola magica, come la definisce lei. Quando era stanca si sdraiava sui vestiti per terra e giocava con i suoi dinosauri   canticchiando; poi ricominciava con allegri saltelli sul lettone e rapide occhiate allo specchio.

Un modo per stare insieme, parlare di colori, di stoffa, ma anche di noi, di cosa ci piace e cosa no, anche di ricordi, visto che i capi di lana sono tutti opera della nonna materna e hanno una storia dietro, una vetrina vista insieme, un maglione inventato, una mantella calda per ricordarmi sempre di lei... 

Insomma questo affare ci ha occupato una mattinata intera, ma quando siamo andate a prendere Pietro a scuola, Ele si era talmente divertita che abbiamo ricominciato questa volta per; con i vestiti di papy. 


Da provare, almeno nel mio caso è stato meno noioso del solito e molto divertente! 

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