Dis-trazione e dis-organizzazione

lunedì 19 novembre 2012 0 commenti

"Pietro è un bimbo intelligente, bravo e molto educato però..." ecco da lì dopo un sorrisino di mamma al primo colloquio in prima elementare ... siamo passati a frasi come "è distratto e disorganizzato", "si dimentica le cose a scuola" e cose di questo tipo.

 E' vero, lo ammetto, a casa siamo organizzati ma pare sempre che sia tutto in disordine. Davvero c'è di tutto...e ogni cosa ha il suo posto. O forse è meglio dire...avrebbe. E lo stesso vale per le cose di scuola: lo zaino e gli astucci li abbiamo sempre controllati e sistemati, ma Pietro lo scorso anno perdeva pastelli e pennarelli per non parlare dei tubetti di colla. Non era l'unico, certo ma, era arrivato addirittura a lasciare la roba sotto il banco.

Questo anno è migliorato, forse "l'ha capita" perché "tu mamma parli troppo e anche i tuoi amici lo sanno"!!! Intanto il primo passo è stato di creare un giochino per cui la sfida era tornare con tutte le cose al loro posto. Poi abbiamo cominciato a tenere lo zaino in modo da non piegare i quaderni o da rovesciare l'acqua della bottiglietta nei quaderni, cosa ahimè capitata l'anno prima.. Il più ostico è stato però di ricordarsi di portare a casa giacche, felpe e accessori lasciati nei vari corridoi (tra pre-, scuola e -post). Per questo ho iniziato mettendogli dei post it nel diario con i disegni degli oggetti, fino a quando un amichetto lo ha preso in giro... Allora siamo passati allo stesso disegno in versione A4 messo all'ingresso ...

Ma la nuova strategia educativa è ... di lasciarlo cuocere nel suo brodo, per cui con mosse feline sposto la macchinina o la pistola lasciate su una mensola, in quella poco più in alto e meno visibile o se sul divano, la copro con la coperta e alle sue richieste di dove possano essere, rispondo con un candido "cerca" seguito da vari suoi sbuffi e il mio "a lasciare le cose al loro posto si ritrovano sempre".

Uno dei consigli più preziosi ereditati dalle insegnanti della scuola materna è comunque di riderci un po' su. Ora la regola è semplice: prima di cena si rimette a posto e se scoccia ... li aiuto! Tanto non vale la pena farsi il fegato amaro e poi è un gioco divertente anche questo. Inoltre quando si va a casa degli amichetti, si mette a posto e io li aiuto sempre perché dicono che l'esempio conti più di mille parole.

In questo arduo compito ci hanno ispirato le aule della materna con la loro organizzazione a prova di bambino e ci hanno aiutato tantissimo:
- scatole trasparenti di plastica per vedere i giochi che ci sono dentro;
- librerie e scaffalature alla loro altezza dove riporre libri e giochi;
- mobili con ante o cassettiere basse per simulare un armadio, ma gestibilissimi da loro per riporre vestiti;
- scatoline colorate Ikea per figurine e carte gioco divise per tipo;
- reti di giochi per travestimenti, pupazzi e bambole;
- porta spaghetti per le costruzioni in plastica piccole.

Qualche idea utile, che spero di aver dato ma ricevere anche da qualche mamma ... più organizzata!

Altri spunti sul tema:

- in Giovani Genitori spiegazioni e consigli
- 10 dritte in Nostro Figlio.it
- Ikea's tips

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