Lo scorso 1 aprile in occasione dell'Open day della scuola di mio figlio sono intervenuti fra gli altri degli speleologi che hanno parlato del gesso e di alcune grotte che si trovano nel nostro territorio, che nascondono meaviglie e una vita preziosa da esplorare con cura e attenzione.
L'esposizione è stata chiara e le immagini hanno reso la passione di questi studiosi e ricercatori, che hanno parlato anche di ecologia e di rispetto dell'ambiente ai nostri bambini, mostrando quanto il degrado e l'incuria possono danneggiare ambienti delicati e complessi.
La Vena del gesso è una bianca dorsale che si estende tra le valli del Lamone e del Sillaro ed è una formazione Gessoso-solfifera molto importante a livello nazionale. Secondo il sito del Parco Museo Geologico Cava Monticino questa comprende i depositi di età messiniana (Miocene superiore, 7,2-5,3 milioni di anni fa) rappresentativi di quello straordinario evento noto come la “crisi di salinità”.
Nel Messiniano, a causa della temporanea chiusura del collegamento con l’Atlantico e dell’intensa evaporazione, il Mediterraneo si trasformò in una gigantesca salina dove si ebbe la deposizione di centinaia di metri di gesso e di salgemma. In queste condizioni si sono formati i grandi cristalli di gesso selenitico che affiorano nella parete di scavo della cava e che oggi possono essere osservati da vicino grazie al recupero e alla messa in sicurezza del sito.
Ai bambini è piaciuto conoscere la storia del gesso che ormai conoscono per tutte quelle letterine e quei numeri che imparano ogni giorno e che scrivono imbrattandosi le dita di quella simpatica polverina bianca. Ed è stato davvero interessante sentire parlare di ecosistema e di rispetto dell'ambiente visto che a volte queste cave vengono usate come discariche, compromettendone il complesso equilibrio soprattutto per quelle specie che utilizzano le fonti naturali esterne che penetrano nelle anguste grotte per nutrirsi e proliferare.
E il messaggio di questi ricercatori appassionati del loro mestiere è di non disturbare l'ambiente, di esplorarlo con buon senso tanto da non tornare più in posti meravigliosi anche solo per non rovinarne i cristalli e le formazioni rocciose.
L'amore per il proprio lavoro ma anche per quello che la natura è capace di regalarci è un messaggio che in questo caso è stato molto forte e di impatto per piccoli esploratori di insetti nei prati della scuola!
Noi possiamo quindi far conoscere ai nostri bimbi questa realtà visitando la grotta Tanaccia con una guida che fornisce le protezioni necessarie per un percorso adatto anche ai meno esperti. Altrimenti nel sito si trovano indicazioni e mappe per visite indicate anche per chi non ama i posti chiusi e preferisce passeggiare tra i sentieri e le colline.
Qui trovate tutte le informazioni sul Parco della Vena del gesso con news su eventi vari, galleria fotografica e itinerari.
E voi ci raccontate la vostra gita di Pasquetta?







1 commenti:
Ale, sembra davvero molto interessante! Visitare le grotte poi dev'essere senza dubbio di effetto per i bambini!
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