Il riposo del guerriero

mercoledì 2 gennaio 2013 0 commenti

Stanco, stanchissimo dopo 3 mesi di scuola elementare, classe seconda, che lo hanno visto alle prese con letture, grammatica e primi pensierini, somme e sottrazioni, verifiche di matematica e di scienza da preparare con attenzione e nuove maestre che insieme alla sua amata maestra di italiano ci hanno detto che Pietro è appassionatissimo di tutte le materie, che fa domande, collabora, "fa compagnia" addirittura durante l'ora di inglese, coinvolgendo con il suo entusiasmo anche i compagni.

Dà tutto agli amici, gioca moltissimo, ma sta poi attento, ascolta, è serio e attento e si impegna tantissimo!

Per non parlare dello sport, atletica, e del corso di batteria.

No, non sono assatanata di attività e di giri per la città in cerca di "cose da fargli fare", anzi.Abbiamo anzi scelto il tempo parziale proprio per dare a Pietro modo di fare i compiti in casa (da questo anno proviamo anche con gli amichetti) e di riposare.
Ma lo sport serve per irrobustire questo corpicione grande grande e per la schiena ed è un corso basato molto sul gioco e in parte sui primi rudimenti di disciplina; si fanno tutte le discipline, ma ci sono momenti di sfogo e di corsa libera.

La mezzora di batteria invece scarica tutta la tensione, buona per carità, ma sempre presente in un carattere come il suo e il risultato è stato un "mamma sono felice di suonare" anche perché ci sono molti suoi compagni e si ritrovano. E poi il maestro ci ha detto che ha molto orecchio e senso del ritmo per cui non si studia per ora a casa.

Tutto questo però ci ha portati a ritmi abbastanza intensi durante la settimana e a scegliere poi di stravolgerli durante le vacanze invernali o estive, lasciando spazio a giochi all'aria aperta, letture a scelta, tanto ozio, anche se c'è sempre qualche compito da fare, ma con zii e nonni è più semplice ...

Mi è capitato comunque di leggere parecchi articoli sulla stanchezza dei nostri bimbi, alle prese con probabilmente le stesse attività che facevamo noi da piccini, ma con ritmi più incalzanti.

In particolare ho letto che è nato un asilo per bambini stressati a Stoccarda dove con attività anche semplici come camminare a pieni nudi sull'erba o più complesse come lo yoga, si cerca comunque di rilassare questi piccoletti già vicino alle nevrosi!

Fra amici di amici, in quelle occasioni in cui si parla del più e del meno, ho sentito spesso commenti da parte di chi figli non ne ha ancora, che i piccoli bisogna metterli sotto perché solo in una certa fascia di età si apprende più facilmente e si imprimono concetti in modo più duraturo.
Personalmente sono per le vie di mezzo e per le compensazioni per cui prima di tutto chiedo ai bimbi cosa vogliono fare e poi diamo delle priorità; cominciando per gradi, si sperimenta, si vede se si riesce a conciliare tutto e poi si decide.

Finora devo dire che sono stati costanti e che hanno tenuto botta! Avrei preferito che fosse la scuola ad offrire questi servizi, visto che l'istituto di Pietro ha una bellissima palestra e un laboratorio di musica che quando ci sono stata avrei voluto chiudermici dentro e provare tutti gli strumenti. Ma come sempre vari tagli tolgono occasioni...

... che un genitore cerca invece di dare, alternando però le varie iniziative al riposo dei  piccoli guerrieri!

E voi come siete messe?



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