Patricia Cornwell
Ecco un'autrice che abbandona il suo personaggio, tanto amato dai lettori, Kay Scarpetta, per abbracciare un caso che l'ha sempre appassionata
Jack lo Squartatore, serial killer del 1888, che terrorizzò la Londra vittoriana.
In questo libro la scrittrice riesce a dare un volto ed un nome, grazie alle sue numerose ricerche, prova dopo prova.
Un' indagine che dura anni, che passa attraverso analisi psicologiche, referti, articoli e prove del tempo.
Ora vi aspetterete che io vi parli della scoperta della Cornewll.
Certo che no, dovrete scoprirlo da soli!!!!!!
buona lettura anche con i suggerimenti del Venerdì del libro




12 commenti:
Cado in piedi: l'ho letto! ;)
E rispettando la scelta della padrona di casa non dirò nulla :)
ciao!
ma ti è piaciuto????
puoi dare un indizio se vuoi....ma non svelare troppo
Bè... dalle recensioni ci si aspetta un consiglio però ;-)
In realtà però, che io sappia, il libro è stato fortemente storiografico, sulla base di solide motivazioni storiografico-documentarie, dagli storici veri e propri, quelli di professione!
Lo trovo divertente come fiction, però, che è poi il mestiere della Cornwell: tutto sommato, a ciascuno il suo mestiere!
ma io l'ha lasciato stare dopo aver letto alcune pagine a campione.
Anch'io l'ho letto, mi e' piaciuto ma sono d'accordo con povna, dovrebbe essere letto come romanzo, non come La Verità. Su quella ho dei dubbi
Chiedo venia: volevo scrivere "il libro è stato fortemente criticato dal punto di vista storiografico" - ma a quanto pare una buona parte delle parole è rimasta nella tastiera!
Un'autrice che per il momento conosco solo di fama ma che mi incuriosisce un bel po'. Prima o poi leggerò qualche cosa di suo!
bè lei è una scrittrice non un'investigatrice, però arriva a delle conclusioni interessanti, come poi tutti i film del genere
io l'adoro, poi i suoi ultimi libri non sono il massimo, ma come in tutte le cose dipende dal gusto
il mio consiglio era di leggerlo.....io non sopporto guardare un film e avere qualcuno che mi anticipa le scene, idem per i libri
Per ricostruire cose del genere non c'è bisogno di investigatori, ma di storici. Mentre la Cornwell ogni tanto con questo a mio avviso ci gioca, non sempre 'pulito' (arrivare con prove contraffatte a una soluzione realistica significa giocare con la storiografia, barando. Bello se si ricorda sempre che stiamo parlando di fiction. Meno bello se ci si mette a flirtare con la storia!).
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