Risiko

mercoledì 13 giugno 2012 1 commenti
Mio marito è un appassionato di giochi da tavolo e Risiko è forse il gioco che ha conquistato più fan negli anni. In questi giorni di fitta neve e freddo, le giornate con i piccoli di casa sono lunghissime per cui alterniamo giochi di tutti i tipi e ieri la parte maschile si è dedicata a questo gioco.

Le regole sono semplici e lo scopo è quello dominare il mondo. Si tratta di inseguire un obiettivo che viene assegnato all'inizio e di cui è a conoscenza solo il singolo giocatore e che può consistere nel conquistare dei territori definiti con i propri carri armati o eliminare un concorrente. Il tabellone rappresenta il mondo e a ogni giocatore vengono assegnati dei territori.

Ciascuna delle 42 carte dei Territori oltre a rappresentare un territorio del tabellone ha nella parte alta il simbolo della cavalleria (cavaliere), della fanteria (fante) o dell'artiglieria (cannone). Inoltre al mazzo vengono aggiunte due carte jolly (rappresentanti tutti e tre i simboli). Combinando tre di queste carte è possibile fare il cambio e ottenere un certo numero di armate di rinforzo a seconda del tris:
  • tre cannoni = 4 armate nella versione originale; 8 armate versione torneo;
  • tre fanti = 6 armate nella versione originale; 8 armate versione torneo;
  • tre cavalieri = 8 armate;
  • un cannone, un fante e un cavaliere = 10 armate;
  • il jolly + 2 cannoni, 2 fanti o 2 cavalieri = 12 armate. (Non è possibile usare due jolly e una terza carta)
Inoltre se il giocatore, nel momento in cui dichiara le carte, occupa il territorio raffigurato sulle stesse, ha diritto a 2 armate aggiuntive per ogni territorio occupato.
Il tris deve essere dichiarato all'inizio del turno, non più di uno per turno di gioco, prima di effettuare qualsiasi operazione.


I dadi aiutano a compiere i vari passaggi, anche se è necessario poi pensare a strategie per portare avanti il proprio gioco. Fra queste ci sono le alleanze e

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1 commenti:

  • verica ha detto...

    che bello Risiko. mi ricorda i pomeriggi e le sere, dopo cena, di quando ero adolescente passati a giocare con mio fratello e i miei genitori... l'abbiamo consumato!

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